17 Aprile 2005

Permettete...............

IL MONDO E' UN FENOMENO CONTRADDITTORIO

Era o no un grand'uomo?

A che genere di uomini appartengo? A quello di chi prova piacere nell’essere confutato, se dice cosa non vera, e nel confutare, se qualcuno non dice il vero, e che, senza dubbio, accetta d’esser confutato con un piacere non minore di quello che prova confutando. Infatti, io ritengo che l’esser confutati sia un bene maggiore, nel senso che è meglio essere liberati dal male più grande piuttosto che liberarne altri. Niente, difatti, è per l’uomo un male tanto grande quanto una falsa opinione sulle questioni di cui ora stiamo discutendo. Se dunque anche tu sostieni di essere un uomo di questo genere, discutiamo pure; altrimenti, se credi sia meglio smettere, lasciamo perdere e chiudiamo il discorso. (Platone, "Gorgia" 458a3-b3)
 
11 Aprile 2005

Oggi, dopo aver fatto credere a Giuditta una cosa per un'altra....



Carissimi, sappiate che due cose sono infinite: l'universo e la duttilità del cuore umano, e non sono per niente sicuro della prima...(ebbene si, ho parafrasato Einstein).

Sto cercando di convincere una ragazza dell'esistenza dell'amore, sto cercando di approfondire la mia minima conoscenza della cultura greca e sto cercando di fondare un culto religioso che abbia come oggetto della venerazione una divinità afrodisiaca tutta immanente perchè mi ha persuaso l'intento saffico. A parte questo, le mie attività si riducono a sporadici esercizi ginnici e a quanto mai assurde e sconclusionate letture perchè mi trovo in una situazione che mi fa ripudiare ogni forma di narrativa e in generale di scritto che superi le dieci pagine d'estensione. Nel complesso posso dire di star bene con me stesso: non ho nessun motivo per affliggermi ora come ora e la tristezza di cui parlavo tempo fa, come vedete, è sfociata in una consapevolezza della dolcezza e della meraviglia della causa della tristezza stessa, diventando così l'opposto di se ed annullandosi. Può portare momentaneamente il male, ma alla fine il bene determina il bene in un ciclo complessivamente soddisfacente. Ad esempio, il sacrificio della propria felicità a causa del bene per un altro porta evidentemente alla perdita della felicità sacrificata, ma il raggiungimento del bene per l'altro, essendo stato l'obiettivo dell'agire, è motivo di soddisfazione per chi si è sacrificato e dunque di felicità per chi ha sacrificato la propria felicità. Chi soffre per amore ( altro esempio ) non rinuncia all'amore perchè evidentemente in quella sofferenza c'è il suo benessere e dunque in quella infelicità c'è la sua felicità. Complessivamente, volendo fare un bilancio conclusivo, ogni sentimento positivo, giusto, coerente, sincero porta naturalmente e obbligatoriamente alla felicità e su questo non ci sono storie.
Ma lasciamo perdere tali cavilli e bando alle ciance...domani approfondimento di arte, compito di greco, probabile vocatio ad mathematicam, spiegazione o imprevista interrogatio pasciarica e poi via, alle 13,10 per l'assenza della beneamata magistra divinarum rerum. Ciao a tutti et quamcumque viam dederit fortuna, sequamur!

Salute a tutti ricercatori dell'area nolana!



A TUTTI COLORO CHE SI APPRESTANO A FAR RICERCHE SUI MONUMENTI DELLA DIVINA (JOB) CITTA' DI NOLA VA IL PIU' SENTITO AUGURIO DA PARTE DI QUESTO SITO E DEL SUO GESTORE.
A COLEI CHE HA CREDUTO CHE UN SITO DEL GENERE POTESSE CONTENERE INFORMAZIONI SUGLI ANFITEATRI NOLANI VA IL MIO PARTICOLARE E CALOROSO E AFFETTUOSO SALUTO. LA PREGHEREI DI LASCIARE UN COMMENTO, SE POSSIBILE.....
 
09 Aprile 2005

Oggi, di ritorno da una lunga assenza...

Innanzi tutto, consentitemi di chiedere scusa per questo eccessivo ritardo. Non ho molto da dire, ma in quel poco che mi viene in mente è racchiusa una profondità emotiva mai sentita in precedenza. Talvolta succede che le cose cui non fai caso diventino improvvisamente il centro della tua attenzione, tal altra volta ti accorgi d'esserti soffermato troppo su elementi in reatà poco significanti. Io non sospettavo minimamente, quando ho lasciato l'ultimo telescritto, che un giorno primaverile mi sarei ritrovato tra queste stesse pagine a parlare di realtà che allora mi apparivano lontane quanto un paradiso trascendente. La forza della velocità non va mai sottovalutata...come avrei potuto, del resto, io credere che un giorno la mia malinconia o la mia felicità sarebbe dipesa così tanto da un'unica persona? Rido di me stesso ( o meglio il mio William Wilson ride di me) quando quasi quasi sto per piangere a causa di un'infondata ipocondria. Insomma, questo teatro del mondo ha un copione imprevedibile, oppure semplicemente si improvvisa solo su un canovaccio prestabilito dal grande autore anonimo. Non lo so con certezza, ma credo che io debba mettercela tutta per dare un significato quanto più profondo è possibile alla mia parte, che , seppur marginale, fa parte della scena. O no? Sono o non sono un attore della compagnia teatrale Santissima Trinità? Ma lasciamo stare, torva coscienza, queste nostre questioni, siamo su internet e chi legge o poco capisce o poco ne vuol sapere. E' strano sentirsi felici quando si è tristi, rendendosi conto che la causa della tristezza è la somma felicità. Assurdo, veramente paradossale la nostra vita. Una commedia ridicola, da scompisciarsi, sul serio...Basta ora, davvero basta. Ho scritto e ho salutato, ho parlato di me e di una fiamma che mi brucia dentro come la fiamma della vita brucia nei germogli primaverili. Sarà veramente maledetta questa stagione? Scusate la mia pazzia, oltre al mio ritardo, e arrivederci a presto, homines vos omnes qui amisistis tempus vestrum.
 
26 Febbraio 2005

Appello

Combattere il terrore con il terrore.....questa è l'affermazione che più mi sconvolge della precedente poesia. Beh....internet è un mezzo di comunicazione e io lo utilizzo per comunicare un'idea: noi dobbiamo combattere, ma con altri mezzi.Dobbiamo farlo perchè il nemico esiste.Chiunque si opponga alla libertà è un nemico da abbattere. Quale sarà la nostra arma? Non certo la forza, sarebbe ipocrita. Proprio internet ce lo suggerisce, proprio la poesia appena pubblicata: la parola, questa sia la nostra lancia. Esprimiamoci e diffondiamo ciò che pensiamo da Napoli al Pacifico. Propongo di riunirci, un giorno di questi, (pochi amici, niente di plateale) e parlare del nostro modo di vedere le cose, esprimerlo attraverso poesie, scritti, pensieri etc. altrui e nostri. Ammetto che chi mi ispira è il film L'attimo fuggente. Quei ragazzi erano sulla buona strada. Mi piacerebbe farlo. So che alcuni di quelli che leggono ridono già a sentirne parlare e sono scettici. E' normale, io stesso non ci credo. Io stesso so che, non essendo abituato a pensare, iniziare di colpo potrebbe farmi male. Non me ne frega, lo voglio fare. Chi è d'accordo me lo faccia sapere via commento. Chi non lo è faccia lo stesso proponendo alternative.

Brian's blood

Quando vedo il sangue
di mio figlio tanto amato
scorrere nella sabbia del deserto
prima che il soccorso arrivasse.

Giacere per mezz'ora nel suo sangue,
nell'elicottero abbattuto in Iraq
dove la sua coscienza
lo aveva costretto ad andare.

Quando vedo rosso, vedo
la pozza del sangue prezioso
di Brian che si allarga
e sono abbagliata da un dolore impossibile.

Sento che lui mi chiama, mamma!
perché mi hai lasciato finire qui?
Io, il cuore che sentisti battere rapido
contro la gabbia delle tue costole?

Perché sei venuta a salutarmi
quando sono partito?
Perché non hai pianto e non hai strillato?
Perché non mi hai salvato dal pericolo
come facevi quando ero bambino?

Perché sei rimasta immobile e forte
a guardarmi partire e a girarti i pollici
mentre le bombe cadevano su Bagdad?
Credevi che sarebbero morti
soltanto i figli delle altre? Io no?

Il mio futuro è stato scambiato con petrolio
usato adesso per comperare amici perduti,
ma troppo onorabili per massacri incoscienti.
Dio non traccia confini nella sabbia.

Il mio sangue è stato speso
da uomini insensati,
uomini gonfi di odio,
pronti a gettare via il mondo
per correre in braccio a una guerra crudele.

È tardi per piangere, mamma
accendi piuttosto una candela
per gli uomini e le donne che ancora
non hanno sparso il loro futuro nella sabbia.

Prega perché ci liberino
da falsi profeti e bugiardi
che combattono il terrore col terrore.
Perché dal cielo scenda l'acqua
che lavi via questa gente
dalla nostra patria.

Scritto dalla madre di un soldato americano morto in Iraq.

Testo originale pubblicato su www.mfso.org (sito da visitare...)
 
24 Febbraio 2005

Invettive romane

Decrepita e ammuffita come sei, chiedi che cosa snervi le mie forze, tu che hai nerastri i denti e la fronte solcata da rughe per la lunga vecchiaia e squallido l'ano fra le natiche rinsecchite come di vacca che non ha digerito? Ma certo mi eccitano quei seni sfatti come mammelle equine, e il ventre floscio e le scheletriche cosce sui gonfi polpacci.Vattene lieta e immagini trionfali guidino il tuo funerale, nè vi sia sposa che passeggi carica di perle più rotonde. Per il fatto che libri stoici amano giacere in mezzo ai serici cuscini, forse il mio nerbo che è illetterato è meno fiacco e meno il mio fringuello langue?Tanto per chiamarlo ben alto sull'inguine, ti devi affaccendare con la bocca

Orazio, Epodi, 8
 
21 Febbraio 2005

Eros Greco



....queste cose dicevo;poi presa la fanciulla
nei fiori splendenti la distesi, con un morbido
mantello la coprii, cingendole il collo con un braccio.
.....e la carezzavo dolcemente fra le natiche,
proprio là dove mostrava la sua pelle fresca, incanto di giovinezza;
e tutto il bel corpo palpando,
emisi la bianca potenza, toccando il biondo pelo.

Archiloco, VII secolo a.C.
 
20 Febbraio 2005

Come cazzo ho passato un dì e mezzo ( i need somebody help)

 
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